Allo stesso tempo conosciuto con il nome di drop shipping o dropshipping, per drop ship si intende un particolare sistema di vendita grazie al quale il commerciante può vendere un qualsiasi prodotto fisico ad un utente, senza possederlo materialmente.

Per la cronaca, l’apparente comodità di questa innovativa forma di vendita sta nel fatto che, il commerciante, una volta piazzato il materiale in questione, trasmetterà l’ordine al grossista (o droshipper) con il quale avrà precedentemente concordato un prezzo “speciale”. A tal punto, sarà proprio quest’ultimo a spedire il prodotto direttamente all’utente finale.

Come in tutte le attività commerciali anche il dropship comporta una serie di complicazioni non indifferenti. Ma ecco una breve lista di vantaggi e svantaggi per entrambe le parti in gioco…


Vantaggi del venditore:

  • basso investimento iniziale
  • niente magazzino e dipendenti
  • niente imballaggi, spedizioni e garanzie

Svantaggi del venditore:

  • basse percentuali di guadagno
  • esaurimento del prodotto
  • elevata concorrenza

Vantaggi del dropshipper:

  • aumento delle vendite

Svantaggi del dropshipper:

  • zero svantaggi!


Passando invece al principale motivo per cui mi sono permesso di includere il dropship nella categoria siti da evitare del presente blog, a dir la verità il drop ship è un’attività che ho già praticato in precedenza, ma che con il tempo sono stato costretto ad abbandonare causa la famosa “guerra al ribasso dei prezzi”.

Proprio a questo proposito il grande problema che voglio sollevare è il semplice fatto che il principale obiettivo/interesse dei dropshipper è quello di trovare quanti più venditori possibile…

Le conseguenze di tutto ciò sono migliaia di venditori che, vendendo gli stessi identici prodotti per marca e qualità sono quotidianamente costretti a competere su chi fa il prezzo più basso!

Tornando infatti alla mia esperienza, per qualche mese ho pazientato, poi ho passato il testimone…

Quindi, a fronte di quanto detto, se anche tu stai pensando di basare la tua attività online su dei prodotti già venduti da migliaia di agguerriti commercianti, il mio consiglio è: pensa molto bene alle conseguenze di ciò che stai per fare! Potresti sprecare un sacco di mesi preziosi per poi ritrovarti di nuovo al punto di partenza!

 

Come spesso accade,

ci accorgiamo di una nuova attività (sia online che offline) solo quando quest’ultima ha già preso piede.

Di solito, è proprio in queste occasioni che scatta la cosiddetta “staffetta tra concorrenti”, i quali non si faranno alcuno scrupolo nello scopiazzare l’attività primogenita… Fin qui, niente di strano. Inoltre, un po’ di sana concorrenza non può far altro che alimentare la continua necessità di migliorare servizi o prodotti.

Una cosa è certa: le nuove attività online si sviluppano alla velocità della luce e quelle che per alcuni potrebbero sembrare grandi opportunità, per altri è già roba “vecchia”.

Di questi tempi, sono senza ombra di dubbio buoni esempi di attività emergenti, tutte quelle attività online che -> Continua a leggere…

 

Non è fantascienza,

bensì, quello che accade sul web mentre le persone/aziende meno evolute credono ancora che, passata la crisi, le attività offline tornino a funzionare. Ovviamente, non mi riferisco alle grandi multinazionali, ma ai nuovi imprenditori, alle PMI, ai lavoratori autonomi, ai consulenti e in particolare a tutte le nuove attività emergenti.

Devi sapere, che mentre i tradizionali mezzi di comunicazione parlano di crisi, sul web è in corso una vera e propria rivoluzione.

A dire il vero, c’è già chi annuncia una -> Continua a leggere…